Eccessivo Riscaldamento del Laptop?

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Ecco come risolverlo

 

Il PC portatile ci fornisce una grande libertà. Che si tratti di un viaggio di lavoro o semplicemente di spostarsi sul divano, i portatili ci danno quella mobilità e convenienza e neanche la più piccola tra le scrivanie può competere. Con lo sviluppo continuo della tecnologia, i portatili diventano sempre più sottili, leggeri e potenti e sono in grado di gestire anche i processi che richiedono maggiore potenza, estendendo questa libertà sempre oltre.

 

Questa convenienza e mobilità comportano comunque un costo. Le dimensioni sempre più contenute della macchina implicano che il raffreddamento è ancor più importante che in una torre. Se il tuo laptop si surriscalda, questo può incedere seriamente sulle performance e, nel peggiore dei casi, comporta danni permanenti alla macchina in seguito al malfunzionamento delle componenti interne del laptop.

I sintomi del surriscaldamento

Le ventole d’aria del computer che si attivano costantemente sono il primo sintomo del surriscaldamento. A seguire potresti esperire dei rallentamenti e improvvisi blocchi, dovuti alla CPU che tenta da sola di raffreddarsi, o improvvisi spegnimenti senza preavviso come ultimo avvertimento per la protezione dell’hardware dall’eccessivo calore.

 

Come risolvere il problema.

 

La maggior parte dei problemi di surriscaldamento può essere ricondotta ad un’unica questione: il flusso d’aria. Senza il passaggio dell’aria sulle componenti per dissipare il calore, velocemente si arriva a questo tipo di problemi.

Posizionati su di un tavolo

Il primo e più semplice rimedio è di posizionare il laptop sulla corretta superficie. Nonostante il nome (in inglese laptop significa “sopra il grembo”), i PC portatili sono decisamente progettati per essere usati su scrivanie e tavoli. La maggior parte dei modelli aspira aria da sotto e la espelle dal lato posteriore e se uno qualunque dei due canali è bloccato, si verifica un rapido incremento della temperatura.

Posizionare il laptop su superfici morbide – per esempio sul letto – molto probabilmente influenza almeno una delle ventole. Posiziona la macchina su di un tavolo e assicurati che l’aria sia libera di passare intorno alla macchina.

Affrontare la polvere

Se hai ancora problemi, il candidato più prossimo è la polvere – specialmente nelle macchine più vecchie. Con il tempo, la polvere verrà assorbita nel laptop attraverso il sistema di raffreddamento. Si raggrupperà negli angoli e sarà attirata dai campi elettromagnetici come i capelli vengono attirati dal palloncino. In grosse quantità, bloccherà i componenti interni alla macchina, riducendo la quantità di calore che la macchina è in grado di espellere. Alla fine inizierà a interferire sul flusso d’aria sino al punto di rallentare le ventole e bloccare i condotti.

 

Risolvere il problema della polvere necessita l’apertura del laptop. Primo, dovresti spegnerlo e scollegarlo e rimuovere anche la polvere. Assicurati eventualmente di avere un panno antistatico (o “ESD”), per prevenire urti che potrebbero danneggiare le componenti più delicate della macchina. Con la macchina aperta, la prima cosa da fare è essere sicuro che tutti i condotti siano liberi e puliti. La polvere è molto probabile che si formi nei pressi dell’uscita piuttosto che dell’entrata. Se vuoi soffiar via la polvere, la cosa migliore è l’aria compressa. La polvere più resistente può essere rimossa con un bastoncino di ovatta e dell’alcol – assicurati che tutto l’alcol sia evaporato prima di chiudere il tutto nuovamente.

 

Con la pulizia dei condotti e la rimozione della polvere, è tempo di dare un’occhiata alle ventole. Dovrai stare molto attento dato che si rompono facilmente. Mai girarle in senso contrario, e se le vai a colpire con l’aria compressa, bloccale gentilmente con un dito. Il bastoncino di ovatta è la migliore scelta per la pulizia tra le lame – sii gentile, specialmente con i modelli dove la plastica è diventata più sottile con il tempo. Se anche dopo aver rimosso la polvere, le ventole sembrano ancora essere polverose, puoi provare a togliere la pellicola che rivela il punto di lubrificazione.

La maggior parte delle ventole possiede un piccolo blocco di plastica sull’asse. Con delicatezza rimuovilo con un piccolo cacciavite piatto e posiziona una singola goccia di olio minerale sulla fine del tubo esposto. Una volta che avrai chiuso nuovamente tutto, la ventola dovrebbe muoversi più efficacemente. Per maggiori dettagli e foto su questo processo, ecco una guida su come oliare una ventola.

La degradazione termica del composto

 

Un’altra tra le cose che posso causare problematiche è la degradazione termica del composto tra CPU e il radiatore. Cambiare il composto è possibile, ma il metodo esatto dipende dal modello della tua macchina. Il processo è un po’ più complicato!

I dissipatori per laptop

Se il tuo laptop è privo di polvere e continui a esperire le stesse problematiche –  se stai svolgendo qualcosa di intenso come il video editing e vuoi spingere la macchina ancora un po’ – potresti dare un’occhiata sull’uso di un dissipatore per laptop,

In generale i dissipatori per portatili sono di due tipi – attivi e passivi. I dissipatori attivi utilizzano le ventole per incrementare il flusso d’aria intorno alla macchina, o per spingere aria extra all’interno. I dissipatori passivi agiscono sul radiatore, tirando il calore direttamente dalla macchina.

L’approccio basato sul software

Queste sono due opzioni a cui dare un’occhiata se vuoi utilizzare un metodo basato su software che migliorano l’efficienza del raffreddamento della macchina. Entrambi i metodi richiedono una conoscenza tecnica e necessitano di un’attenzione extra.

Underclocking

L’underclocking è il cugino meno famoso alla base del computing, l’overclocking. Mentre l’overclocking implica il forzare la CPU a lavorare di più incrementando il numero di calcoli che esegue ogni minuto, l’underclocking fa il contrario. L’ovvio pagamento qui è chiaro e si manifesta in un sacrificio delle performance – se valga più o meno la pena investigare maggiormente, dipende dalle tue specifiche circostante.

Per la maggior parte delle persone comunque è l’ultima tra le possibilità.

Undervolting

Questo ci porta a un’altra opzione – l’Undervolting. L’undervolting sfrutta il fatto che non tutte le CUP sono fabbricate ugualmente. Come tutti i processi produttivi, la fabbricazione dei chip richiede tolleranza e il preciso voltaggio che permette a ciascuna CPU di lavorare al meglio dipende da chip a chip. Per risparmiare tempo, il voltaggio dalla fabbrica è settato su un valore medio. Riducendo il voltaggio, diminuisci la quantità di energia che la CPU utilizza per ogni calcolo e cosi riduci la quantità di calore che devi gestire. Come ulteriore bonus, potresti inoltre esperire un miglioramento diretto delle performance. Sebbene farlo potrebbe comportarlo, non c’è rischio di danno permanente, se commetti un errore – ogni cosa può essere facilmente riprogrammata in base al modo in cui l’hai trovata.

Se vuoi investigare l’undervolting, ti consiglio questa Guida sull’Undervolting sul forum Notebook Review.