Bollette a 28 giorni, il rilancio dei consumatori: adesso legge e rimborsi

“Bene, ottima iniziativa. Ora il Parlamento approvi la legge con rapidità”: la vicepresidente del gruppo Pd alla Camera Alessia Morani riscuote il plauso dell’Unione dei consumatori e verosimilmente di molti altri. Perché? Ha depositato una proposta di legge contro le bollette a 28 giorni degli operatori di telefonia fissa e pay tv.

Ora, sollecitano i consumatori “il governo deve fare propria la proposta, come promesso dall’onorevole Finocchiaro e spingere sulla sua approvazione, inserendola nella Legge di Bilancio”. E non è detto che la proposta non venga adottata già nella manovra di Governo che andrà al vaglio del Consiglio dei ministri la prossima settimana.

Recentemente anche Sky, dopo gli operatori della telefonia, da Tim a a Vodafone a Tre, ha trasformato il suo abbonamento da mensile (fattura ogni 30 giorni) a calcolato “ogni 4 settimane”.

La fatturazione a 28 giorni comporta per i consumatori il pagamento di 13 bollette anziché di 12 e un aumento dell’8,6% all’anno dei costi.

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